Guido Nicolosi e docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi, coordinatore scientifico del centro di ricerca Fernand Braudel e autore del libro “Lost food”, siega in questa intervista cosa si intende per “società ortoressica”, cioè una società fondata su un’iper-riflessività alimentare, nelle sue varie accezioni: dietetica (fitness), etica (consumo critico), estetica (food-design), psico-patologica (disturbi alimentari), ansiogena (paure alimentari). Come vincere quella che è diventate ormai un’ossessione per il cibo, da quello “giusto” e da quello “sbagliato”, come vincere l’ansia e la paura per ciò che si mette nel piatto.
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